Backstage della monumentale opera di Christo nel lago di Iseo

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Backstage della monumentale opera di Christo nel lago di Iseo

Dal 18 giugno al 3 luglio il lago d'Iseo si tingerà di giallo, trasformandosi nel suggestivo palcoscenico per The Floating Piers, l'ultima opera progettata dall'artista bulgaro Christo.

La passerella di tre chilometri, che unisce Montisola alle sponde del lago, traccia un percorso che è sì estetico e, se volete, anche concettuale.

"Nessuna donazione, nessuna industria o altro - ha spiegato-".

Provvidenziale in tal senso è stato l'incontro tra l'artista, il curatore Germano Celant e l'industriale Beretta, proprietario dell'isolotto di San Pietro, che ha stabilito i contatti con le autorità locali agevolando l'iter burocratico dell'azione.

La passerella galleggiante, composta da pontili in polietilene ad alta densità larghi 16 metri e alti 50 centimetri, verrà poi dismessa ed inserita in un processo di riciclaggio; i 15 milioni di euro necessari per la realizzazione del progetto sono stati completamente finanziati dallo stesso Christo che, sin dagli esordi negli anni '60, riesce a coprire queste ingenti somme vendendo schizzi e modellini delle proprie opere. "E ora siamo qui e finalmente abbiamo realizzato questo progetto". "L'opera d'arte non è il tessuto, il tessuto è il materiale dell'opera d'arte". L'artista non si stanca di chiarire che si autofinanzia con la vendita di opere, progetti, foto, ha creato una Corporation e un gruppo di banche gli concede dei fidi.

Gli altri due punti sono uno sul Monte Isola, l'isola al centro del lago collegata appunto dal ponte di Christo: l'isola è accessibile in battello da altre località del lago, per cui si può intraprendere il percorso anche dalle località di Peschiera Maraglio e Sensole (secondo e terzo punto di accesso).

Intanto anche l'Italia si è svegliata e sta scoprendo le meraviglie d'un lago che ispirò Dante Alighieri per la "Divina Commedia" e ammaliò Lady Mary Wortley Montague, la grande viaggiatrice e scrittrice britannica del '700.

Le pareti scrostate, lo scotch sui tavoli, lui disegnava ombrelloni blu nel suo studio e la moglie-musa Jeanne-Claude cucinava bistecche troppo cotte ai critici, al piano di sotto: l'uomo che ha impacchettato fontane, telefoni e parlamenti tedeschi ha avuto l'idea di una passerella galleggiante una sera del 1970, nella sua casa di Manhattan. Ma parla dell'unicità dei Floating Piers sul Lago d'Iseo.

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