Amadori: "Antibiotici e polli precari". Azienda replica

Share

Amadori:

La redazione di Report è entrata all'interno degli allevamenti illegalmente, senza autorizzazione, ha contattato la nostra azienda solo dopo essere già entrata nella proprietà privata: "questa modalità di recupero di documentazione ci è sembrata fortemente scorretta e per questo abbiamo deciso di non rilasciare alcuna intervista". L'azienda replica. Nell'ultima puntata, Report si è occupata della somministrazione di antibiotici agli animali negli allevamenti. Le anticipazioni ufficiali della Rai ci svelano che nella puntata di Report in onda stasera su Rai 3 si parlerà di allarme antibiotici, della crisi dell'Inpgi e di debiti. In particolare, si tende a chiudere gli occhi di fronte all'abuso di antibiotici negli allevamenti, che rappresenterebbero la fonte di provenienza principale dei batteri super resistenti. In Italia vengono allevati intensivamente 30 milioni di animali per un consumo totale che secondo Report ammonta a 1300 tonnellate di antibiotici.

Gli allevamenti intensivi non sono però l'unica causa della nascita di batteri resistenti agli antibiotici; essi infatti nell'arco degli anni sono stati e sono tutt'oggi prescritti anche quando non necessari (ad esempio in caso di virus) e ciò ha portato ad un rafforzamento di diversi batteri che oggi, e in futuro sempre più, sono causa di morte.

La nostra azienda, contrariamente a quanto emerso dal servizio, è in realtà una delle eccellenze nel settore zootecnico italiano, e ha preso impegni che vanno anche oltre a quanto richiesto dalla normativa. Amadori non ha ancora diffuso la propria posizione su quanto raccontato da Report. Mentre ora persone muoiono negli ospedali, in Europa, per infezioni che non si riescono più a curare con gli antibiotici. Non sono del tutto soddisfatto della vostra risposta.

Naturalmente questi batteri vengono poi ritrovati nei piatti che gli italiani mangiano perché le linee di macellazione non proteggono dalla contaminazione. Secondo un rapporto commissionato dal governo Cameron all'economista Lord O'Neil, siamo ormai a un passo dalla pandemia, ovvero un'epidemia estesa a livello globale, che nel 2050 rischia di fare dieci milioni di vittime all'anno, più del cancro. La giornalista Sabrina Giannini durante la trasmissione ha mostrato alcune brutte immagini che provenivano da un allevamento di Amadori in Emilia-Romagna in cui, tra le altre cose, si vede un addetto orinare dentro la struttura proprio vicino agli animali. Il problema è che la commissione Europea si è accorta del problema tardi, limitandosi a fare pochi controlli: da qui parte l'inchiesta di Report che ha fatto analizzare trenta confezioni di carni suine comprate in tre grandi distribuzioni per cercare la presenza di un clone di stafilococco aureus, uno dei più pericolosi perché resistente agli antibiotici. È noto che i batteri sono in grado di evolvere in modo da combattere il farmaco destinato a distruggerli, e nei casi peggiori, a prevalere.

"Nell'approfondimento 'A fondo' di Giorgio Mottola, si parla della cassa previdenziale dei giornalisti che ha i conti in rosso e nel giro di qualche anno potrebbe non avere più i soldi per pagare le pensioni" si anticipa inoltre.

"Infine, in 'Fuori dal tunnel', Emilio Casalini illustra una legge conosciuta da pochi, simile al percorso fallimentare per le aziende, che permette ai singoli consumatori, e a determinate condizioni, di uscire completamente dal tunnel dei debiti". Sotto il controllo di un giudice si restituisce tutto il possibile e si può ricominciare da capo, finalmente liberi dall'incubo dei creditori.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.