Siria, Mosca propone raid congiunti agli Usa. Ma il Pentagono smentisce

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Siria, Mosca propone raid congiunti agli Usa. Ma il Pentagono smentisce

Confronto in Europa per il rafforzamento della Nato a est, collaborazione in Siria: lo schema del 'doppio binariò sembra valere anche per la Russia. "Abbiamo proposto agli Stati Uniti di continuare dal 25 maggio il lavoro con le unità dell'opposizione moderata perchè si uniscano al cessate il fuoco e si determino le zone sotto il loro controllo", ha aggiunto il ministro russo, precisando che "questi gruppi devono ritirarsi dalle aree controllate dal Fronte al Nusra e da altre organizzazioni terroristiche internazionali". "Naturalmente - ha proseguito - queste misure sono concordate con le autorità della repubblica araba siriana e ieri abbiamo iniziato a concordarle con i nostri colleghi a Oman e a Ginevra".

Secondo la proposta del ministro della Difesa russo Sergei Shoigu le operazioni congiunte dovrebbero iniziare il 25 maggio e dovrebbero essere concentrate più che altro contro le violazioni da parte della Jabhat al Nusra, al Qaeda in Siria, e contro i convogli che trasportano armi ai ribelli attraverso il confine turco-siriano. L'annuncio però prende in contropiede gli Usa. Il portavoce Allen ha ribadito la posizione di non coordinare operazioni militari con la Russia che sostiene il regime di Assad.

Tuttavia a Bruxelles, nella ministeriale esteri che ha preparato il vertice di Varsavia, nonostante la "particolare sensibilità" di baltici e polacchi, è prevalsa la volontà di tenere aperto il dialogo con la Russia, inquieta per il rafforzamento dell'Alleanza a est, che comprenderà anche il dispiegamento di almeno quattro battaglioni di truppe di terra con l'etichetta di "presenza avanzata" a titolo di deterrenza.

Se colpissero solo i terroristi sarebbe una bella notizia.

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