Canone TV: le risposte alle domande più frequenti

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Canone TV: le risposte alle domande più frequenti

Dopo l'ok del Consiglio di Stato al decreto del ministero dello Sviluppo Economico il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, ha riconosciuto il costruttivo contributo dato dal Consiglio di Stato. Una delle obiezioni del Consiglio di Stato riguarda infatti la mancata "definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo", un chiarimento di primaria importanza dato che oggi, attraverso internet, è possibile guardare programmi tv sia in streaming che in differita.

Domanda di esenzione. I titolari di un'utenza elettrica, per evitare l'addebito, possono dichiarare che nell'abitazione non è presente un apparecchio tv, presentando una dichiarazione sostitutiva tramite il modello disponibile sul sito dell'Agenzia delle entrate, che potrà essere inviato online o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 16 maggio. Se ha tv non deve fare nulla, a meno che fa parte di una famiglia anagrafica che già paga il canone, ad esempio studente che ha domicilio dove studia ma è ancora nello stato di famiglia con i genitori.

Arriva l'ok del Consiglio di Stato al canone in bolletta e quindi alla pubblicazione del decreto con le indicazioni pratiche per il pagamento della tassa. E infine tutti i dati del cittadino saranno trattati secondo la prescrizione del codice della privacy, sotto le istruzioni del garante: "erano dati destinati a circolare e quindi da proteggere".

Chiarito inoltre che le aziende elettriche concessionarie del canone avranno una compensazione economica, ma a valere su fondi dell'Agenzia delle entrate e in maniera forfettaria.

Solo per il 2016 il primo addebito scatta il primo luglio. Frattini ha spiegato che è stato chiarito il provvedimento che riguarda le compensazioni per le aziende elettriche che riscuoteranno il canone Rai. La normativa ha introdotto la presunzione di detenzione dell'apparecchio tv nel caso in cui esista un'utenza elettrica nel luogo in cui una persona risiede. Per chi dichiara il falso sono previste pene che possono arrivare a due anni di reclusione. Dai coniugi con due diverse utenze intestate, ai genitori che pagano la bolletta per la casa del figlio, fino ai titolari di contratto elettrico di una abitazione data in affitto. In particolare, il Regolamento Anagrafico della Popolazione Residente prevede [2] che i soggetti effettuino dichiarazioni anagrafiche quali la costituzione di nuova famiglia o di nuova convivenza, mediante apposita "modulistica per effettuare le dichiarazioni anagrafiche" predisposta dal Dipartimento Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno ed adottata da ogni Comune.
Agli effetti anagrafici, per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune (unico nucleo familiare); una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona.

In sostanza il canone Rai continuerà ad essere pagato solo sull'apparecchio televisivo e non per tablet, Pc o smartphone.

Disdetta. È necessario presentare ogni anno la dichiarazione di non detenzione.

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