La felicità è scritta nei geni

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La felicità è scritta nei geni

I ricercatori ritengono, inoltre, che la sovrapposizione genetica con sintomi depressivi che hanno scoperto nel corso dello studio, rappresenta un importante passo avanti. ciò "dimostra che la ricerca delle cause genetiche della felicità può offrire anche nuovi indizi per scoprire le cause genetiche di una delle più grandi sfide mediche del nostro tempo: la depressione", afferma il professor Bartels.

Analizzando i dati genetici appartenenti a 298.000 persone, un team di ricercatori dell'Università di Vrije ad Amsterdam sostiene di aver identificato le varianti genetiche della felicità (chiamati alleli), depressione e nevrosi. I ricercatori vogliono scoprire gli altri geni coinvolti e comprendere soprattutto perché le persone vivono in modo diverso la felicità e come l'ambiente e le differenze culturali influenzano questo aspetto.

I geni della felicità, o alleli (versioni diverse dello stesso gene), sarebbero principalmente presenti nel sistema nervoso centrale ma anche nelle ghiandole surrenali e nel pancreas, si legge nello studio.

Il dottor Meike Bartels, nel presentare la ricerca, ha messo in evidenza che la felicità è frutto di tre spezzoni di geni aggiungendo però che lo studio è appena all'inizio e che quindi potrebbero essere individuati altri spezzoni responsabili dell'essere felici. La scoperta di questi geni potrebbe aiutare in futuro a mettere a punto terapie per ridurre i livelli di ansia. Ci aspettiamo che ci siano molti altri geni che hanno un ruolo nella sensazione di benessere delle persone.

Il genetista Giuseppe Novelli, in merito alla recente scoperta ha dichiarato che i criteri della felicità variano da persona a persona e da popolazione a popolazione, si tratta di geni dal ruolo complesso, legato al modo in cui le persone affrontano ogni situazione della vita.

Se, come diceva Aristotele "sulla natura stessa della felicità non si riesce a trovare un accordo e le spiegazioni dei saggi e del popolo sono inconciliabili", è anche vero che la felicità è contagiosa, come aveva trovato uno studio fatto in precedenza. Se da un lato, ha aggiunto, "siamo ormai certi che ci sia un aspetto genetico coinvolto nella felicità".

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