Individuati i geni della felicità

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Individuati i geni della felicità

Dallo studio, è emerso che le differenze individuali nella felicità e nel benessere sono parzialmente riconducibili alle diversità genetiche tra le persone.

Meike Bartels, che ha coordinato la ricerca, ha affermato che tale studio che dimostra l'esistenza di aspetto genetico che concorre alla felicità, di tre varianti che concorrono in piccola parte a determinare le differenti sfumature di felicità che distinguono una persona dall'altra.

In particolare i geni che determinano gravi problemi neurologici sono stati trovati nelle ghiandole surrenali e nel pancreas.

Sottolineando che le tre varianti genetiche connesse con la felicità rappresentano solo il punto di inizio di un ampio percorso di mappatura del Dna umano, la scoperta olandese chiarisce un lato nascosto della nostra natura e spiega in parte il perché tendiamo a provare con maggior frequenza emozioni e sentimenti si segno positivo, oppure no. Il genoma di quasi 300 mila persone è stato analizzato, alla ricerca di quelle sequenze che influenzano il modo in cui le persone vivono un'esperienza positiva e riescono a stare bene con se stesse. Ci sono degli attimi incredibili nella vita di una persona che resteranno per sempre impressi nella memoria come la nascita di un figlio o capire di amare una persona.

Il professor Giuseppe Novelli, rettore dell'università di Tor Vergata ha così commento i risultati dello studio: "I criteri della felicità sono diversi da persona a persona e da popolazione a popolazione". Inoltre, ha proseguito Novelli, "sicuramente ci sono anche altri geni coinvolti in questo aspetto perché tutti i caratteri dell'uomo sono dovuti all'azione di più geni che interagiscono e funzionano come un'orchestra". Ci aspettiamo che ci siano molti altri geni che hanno un ruolo nella sensazione di benessere delle persone.

Meike Bartels, uno degli studiosi che ha portato a termine il mastodontico studio sui geni della felicità, alla stampa ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "che ci sia un aspetto genetico coinvolto nella felicità".

I ricercatori della Harvard University tempo fa avevano trovato che quando una persona diventa felice, un amico che le vive vicino ha una probabilità del 25 per cento in più di diventarlo a sua volta.

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