I jihadisti arrestati tra Lecco e Varese: "Colpiremo il Vaticano"

Share

I jihadisti arrestati tra Lecco e Varese:

REGGIO EMILIA - Sei arresti tra Lecco e Varese contro il terrorismo jihadista in un'operazione congiunta Ros-Digos. "Lo Stato islamico ha la pretesa di porsi come organizzazione statale e sociale e si rivolge a tutti in modo indifferenziato".

Tra gli arrestati nel blitz antiterrorismo in Piemonte e Lombardia c'è anche il 27enne Abderrahim Moutaharrik, pugile di kickboxing il cui nome e le cui immagini sono anche presenti sul web in relazione a numerosi combattimenti sportivi a cui ha partecipato. La Brignoli era stata aiutata nella pianificazione dal marito, il 31enne Mohamed Koraichi, nato in Marocco ma residente per un periodo a Bulciago (Lecco). E di passare dal controllo 24 ore su 24 ("non c'è stato un minuto in cui non siano stati vigilati", spiega Lamberto Giannini capo dell'antiterrorismo della Polizia) agli arresti, che al procuratore nazionale antiterrorismo Franco Roberti fanno dire: "Sono stati fermati questi potenziali uomini-bomba". "Di elevatissimo allarme sono i ripetuti riferimenti all'Italia come luogo di prossimi ed imminenti attentati, atteso che in tale Paese non è ancora stato fatto nulla, sebbene sia il paese dei crociati (evidentemente con riferimento al concetto di "guerra santa" delle crociate che, però, come sappiamo, si collocano quasi un millennio fa, 1100, 1200)". Da questo momento Moutaharrik lascia la palestra di Lugano (ma non le competizioni, ndr), si reca spesso a Varese con la moglie e riceve altrettanto spesso a Lecco le visite di Abderrahmane Khachia, fratello del defunto Houssama, anch'esso indirizzato verso la Siria e l'ISIS. "Ricostruendo la vicenda, abbiamo notato che dal febbraio 2015, data in cui Houssama si era arruolato in Siria, Moutharrik si era iniziato a presentare agli incontri con una divisa chiaramente ispirata ai colori dell'ISIS e sappiamo che già dal settembre 2015 aveva deciso di partire e raggiungerlo fisicamente". Quella Wafa appariva invece una famiglia normale.

Si tratta di Abderrahim Moutaharrik, 24 anni, residente a Lecco, pugile di boxe thailandese fermato con la moglie Salma Bencharki, di 26 anni. Il giovane è il fratello di Oussama Khachia, 30 anni, operaio, un foreign fighter cresciuto a Brunello ed espulso dall'Italia il 28 gennaio 2015 per alcuni post su Facebook a favore dell'Isis. Prima tappa la Turchia, da dove poi hanno raggiunto la Siria.

Agli atti dell'inchiesta anche la foto di 4 bambini che indossano una tuta e indicano con un indice il cielo in atteggiamento che simboleggia l'esaltazione del martirio.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.